Cosa chiede la norma, in parole semplici
- AI Act, art. 4: le aziende che usano l’AI devono assicurare che dipendenti e collaboratori abbiano competenze adeguate al loro ruolo e ai rischi
- Legge italiana 132/2025: regole nazionali sull’uso dell’AI, con obblighi di informazione verso lavoratori e, per le professioni intellettuali, verso i clienti
- GDPR: i dati personali inseriti negli strumenti di AI restano sotto la responsabilità dell’azienda
Il percorso
- Tappa 1Mappatura
Quali strumenti di AI si usano già in azienda, da chi e con quali dati.
- Tappa 2Policy d’uso
Regole chiare: cosa si può fare, con quali strumenti, con quali dati.
- Tappa 3Formazione per ruolo
Direzione, uffici, produzione: sessioni pratiche, non teoria.
- Tappa 4Evidenze
Registro presenze, materiali e attestati per documentare l’adempimento.
Formazione che si ripaga
Non un corso da spuntare: le persone escono sapendo usare l’AI sul proprio lavoro di tutti i giorni, in sicurezza. È il modo più rapido per ridurre i rischi della shadow AI e aumentare la produttività. La formazione è spesso finanziabile con fondi interprofessionali o voucher camerali.
Domande frequenti
La formazione AI Act è obbligatoria per tutte le aziende?
L’articolo 4 si applica a fornitori e “deployer”, cioè a chi usa sistemi di AI nella propria attività. Se in azienda si usano strumenti come ChatGPT, Copilot o Gemini per lavoro, è opportuno formare il personale e documentarlo. Per casi specifici è bene confrontarsi anche con un legale.
Quanto dura la formazione?
Di solito una sessione base di 2-4 ore per tutti e moduli di approfondimento per i ruoli che usano l’AI più intensamente.
Si fa in azienda o online?
Entrambe: in aula in azienda in Veneto oppure online, anche per sedi diverse.
Rilasciate un attestato?
Sì, con programma, presenze e materiali, utili a dimostrare l’adempimento.
Chi deve fare la formazione AI Act in azienda e da quando è obbligatoria?
L'articolo 4 dell'AI Act impone alle aziende che usano sistemi di intelligenza artificiale di garantire un livello adeguato di alfabetizzazione AI al proprio personale e a chi opera per loro conto. L'obbligo è in vigore dal 2 febbraio 2025 ed è proporzionato a ruolo e tipo di uso. Non esiste un corso unico: in pratica bisogna formare chi usa ChatGPT, Copilot o strumenti simili, definire una policy d'uso e tenere traccia della formazione svolta.
Che cos'è una consulenza AI Act e cosa deve fare un'azienda che usa l'AI?
Una consulenza AI Act aiuta l'azienda a capire quali obblighi del regolamento europeo la riguardano, in base a come usa l'intelligenza artificiale. In concreto si fa un censimento degli strumenti in uso (ChatGPT, Copilot, software con funzioni AI), si definisce una policy d'uso, si organizza la formazione del personale richiesta dall'articolo 4 e si tiene traccia di quanto svolto. Per questioni legali specifiche, come la classificazione di sistemi ad alto rischio, conviene affiancare un legale.