Cosa fa una consulenza aziendale sull’AI
Parte dagli obiettivi dell’azienda, non dalla tecnologia: margini, tempi di risposta, qualità del servizio, ore di lavoro ripetitivo, crescita delle vendite. Individua i casi d’uso con il ritorno più alto, li mette alla prova con un progetto pilota misurabile e accompagna l’adozione, con regole d’uso sicure e la formazione richiesta dall’AI Act.
Il risultato non è un documento da archiviare ma un cambiamento operativo: processi più veloci, persone che usano l’AI ogni giorno, numeri che si muovono.
Le aree in cui l’AI aiuta un’azienda
- Processi e operations: automazione dei processi interni, gestione di ordini, fatture e documenti di trasporto, controllo qualità
- Marketing e vendite: contenuti, schede prodotto e cataloghi, campagne, CRM e personalizzazione, preventivi più rapidi
- Organizzazione e persone: nuovi ruoli, competenze, formazione per ruolo, un centro di competenza interno sull’AI
- Redazione documentale: offerte, procedure, contratti, verbali e report preparati in bozza e verificati dalle persone
- Digital asset management (DAM): archivi di immagini, video e documenti catalogati, ritrovati e riusati con l’AI
- Customer care: risposte rapide e coerenti a clienti e agenti, anche in altre lingue e fuori orario
- Dati e previsioni: analisi delle vendite, previsione della domanda e dei riordini, cruscotti per la direzione
- Trasformazione aziendale: roadmap, governance, scelta dei fornitori e gestione del cambiamento, con l’AI Act rispettato
Chi può aiutare la tua azienda: come scegliere
- Grandi società di consulenza strategica e di revisione: metodo solido e team numerosi, pensati soprattutto per grandi gruppi; costi e tempi spesso fuori scala per una PMI
- Software house e agenzie: ottime per realizzare uno strumento, ma partono spesso da ciò che vendono, non dal problema di business
- Formatori e freelance: utili per imparare gli strumenti, meno per ripensare processi e organizzazione
- Consulente senior indipendente: esperienza da grandi aziende, lavoro diretto con il titolare, nessun software da vendere e tempi brevi. È il modello di GG Consulting
Come lavoro
- Tappa 1Incontro con il CEO
45 minuti gratuiti, in azienda in Veneto o in videocall: obiettivi, priorità, colli di bottiglia.
- Tappa 2Diagnosi AI
Processi, dati e persone: una roadmap con quick win, investimenti e ritorno atteso, a prezzo fisso concordato prima.
- Tappa 3Progetto pilota
Un caso d’uso reale in produzione, su un perimetro controllato e con un KPI chiaro, in poche settimane.
- Tappa 4Adozione e academy
Formazione per ruolo, regole d’uso, centro di competenza interno. Anche con affiancamento mensile.
Perché sceglierci
Vent’anni a costruire il digitale di Ferrari, Valentino, Diesel, Dainese e Sodalis, dove ho creato AI Academy interne per oltre 30 brand. Porto nelle aziende venete lo stesso metodo delle grandi consulenze, con costi da PMI: poche slide, molta azione, risultati misurabili.
Risultati, non promesse
Domande frequenti
Cos’è la consulenza aziendale sull’intelligenza artificiale?
È il supporto a un’impresa per scegliere dove usare l’AI, con quali strumenti e con quali regole, portare in produzione i primi casi d’uso e formare le persone. Unisce strategia, processi, tecnologia e organizzazione.
Chi può aiutare la mia azienda con l’intelligenza artificiale?
Grandi società di consulenza, agenzie e software house, formatori o un consulente senior indipendente. Per una PMI conta avere qualcuno che conosca il business, lavori direttamente con il titolare e non abbia un software da vendere.
Quanto costa una consulenza sull’AI per una PMI?
Il primo incontro è gratuito. Diagnosi e progetto pilota hanno un prezzo fisso concordato prima di partire, in base al perimetro, e spesso sono cofinanziabili con voucher e bandi delle Camere di Commercio e della Regione.
Da dove si comincia?
Da un caso d’uso piccolo e misurabile: documenti, offerte, customer care o marketing. Per un’idea subito c’è il test gratuito AI Readiness: in 4 minuti vedi a che punto è la tua azienda.
La consulenza include la formazione AI Act?
Sì: ogni percorso comprende regole d’uso e la formazione per ruolo richiesta dall’articolo 4 dell’AI Act, documentata con programma e presenze.
Come funziona una consulenza AI per un'azienda?
Una consulenza AI è un percorso che porta l'intelligenza artificiale dentro i processi dell'azienda in modo utile e misurabile. Di solito si svolge in cinque fasi: 1) analisi dei processi e delle persone coinvolte, per capire dove si perde tempo o valore; 2) scelta di pochi casi d'uso concreti, in base a impatto e fattibilità; 3) un progetto pilota su un caso, con strumenti e dati reali; 4) formazione del personale, inclusa l'alfabetizzazione richiesta dall'AI Act; 5) misura dei risultati e piano per estendere ciò che funziona. L'obiettivo non è comprare un software, ma decidere dove l'AI serve davvero e farla adottare dalle persone.
Che cos'è un consulente AI e come scegliere quello giusto per la mia azienda?
Un consulente AI è un professionista che aiuta un'azienda a usare l'intelligenza artificiale nei processi di lavoro: individua i casi d'uso, avvia un progetto pilota, forma il personale e verifica gli obblighi dell'AI Act. Per sceglierlo conviene controllare che parta dai vostri processi e non da un software da vendere, che proponga un pilota con risultati misurabili, che abbia esperienza diretta di gestione aziendale e che spieghi chiaramente tempi, costi e rischi prima di iniziare.